Fotovoltaico,
l'energia pulita che si ripaga da sé

 

In Italia se ne parla sempre di più, ma non ancora abbastanza, eppure i vantaggi economici ed ecologici dei sistemi fotovoltaici per la produzione di elettricità sono notevoli.
Come possiamo valutare cosa ci aspetta? Come possiamo proteggere i nostri risparmi e l’ambiente nel quale viviamo?
Solo nel 2008 le tariffe elettriche pagate in bolletta sono aumentate dell’8%, e non si prevede possano diminuire, anzi aumenteranno. Come aumenterà l’inquinamento dell’ambiente nel quale immettiamo veleni producendo energia realizzata bruciando petrolio, gas e altri combustibili fossili.
Soluzioni alimentate da una unica fonte di energia utilizzabile per il fabbisogno complessivo del pianeta non ce ne sono. Lo sforzo che governi ed economie stanno attuando è di spostarsi gradualmente verso l’indipendenza dal petrolio utilizzando fonti alternative, tra cui il “fotovoltaico”.
Ed è partendo da questa volontà che in Europa i governi hanno emesso leggi con notevoli incentivi sulla produzione di energia solare. Germania e Spagna hanno già realizzato molto e anche l’Italia, dal 2007 con il nuovo “Conto Energia” (www.gse.it) da l’opportunità, a chiunque voglia, di realizzare impianti fotovoltaici.
L’incentivo non copre le spese di installazione dell’impianto, bensì (molto più interessante) offre un incentivo a fondo perduto su tutta l’energia prodotta dall’impianto per 20 anni. Lo stato paga con un bonifico bimestrale, l’aliquota prevista su tutta l’energia prodotta. Non tutti sanno che l’energia prodotta in questo modo rimane di proprietà del proprietario dell’impianto che può usarla per i propri consumi o per rivenderla (se titolare di partita IVA).
Ai costi attuali di installazione l’impianto fotovoltaico si ripaga in un periodo sicuramente inferiore ai 20 anni, e da subito non ci si deve più preoccupare della bolletta. E’ importante comprendere che si rimane connessi alla rete elettrica e si apporta corrente prodotta e si continua a consumare quanto serve prelevandola dalla rete.
Con un impianto fotovoltaico installato sul tetto di casa, si può facilmente coprire il fabbisogno di energia elettrica annuale di una o più famiglie, evitando così di acquistare l’energia dal fornitore locale. Questo avviene, normalmente, attraverso uno scambio con il fornitore, al quale si cede energia nel momento in cui la produzione dei pannelli è superiore all’utilizzo e dal quale si riceve energia nel momento in cui la produzione è inferiore all’utilizzo. Attraverso un contatore apposito, vengono misurati questi flussi di energia e, se l’impianto è dimensionato correttamente, portano a un bilancio nullo nell’arco dell’anno (azzerando la bolletta).
L’aspetto affascinante di questo sistema è che l’energia che si produce in gran quantità durante i mesi estivi, può essere utilizzata senza oneri durante i mesi invernali, durante i quali l’impianto sarà meno efficiente (questo meccanismo viene chiamato net metering).
L’impostazione di incentivare l’energia prodotta, anzichè la realizzazione dell’impianto presenta diversi vantaggi: il primo, considera che non si investano soldi a fondo perduto per impianti che, in molti casi, non venivano realizzati, o venivano realizzati male. Il fatto di ricevere un incentivo sull’energia prodotta spinge verso la realizzazione di impianti di qualità, basati su un progetto solido e che utilizzino materiali di alta gamma. La corretta disposizione degli impianti, la previsione precisa della produzione di energia elettrica, l’utilizzo di apparecchiature ad alta efficienza che non disperdano l’energia prodotta, sono tutte voci importanti finalizzate ad una corretta installazione che rispetti ed ottimizzi i risultati dell’investimento, il cui scopo è, per lo stato, la migliore produzione di energia, per gli utenti il maggior utile economico possibile.

 

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a cura di
Fabio Maria Allegretti
- Presidente di Servizi Gestiti srl -